Razza? Umana!

18 Maggio 2009 |  Tagged , , , , | 1 Commento

Il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, nonostante gli interrogativi sempre aperti sul suo passato, sul suo presente e sul suo futuro, ha recentemente trovato il tempo di dichiarare di non desiderare un’Italia multi-etnica. Sono di questi stessi giorni le polemiche tra il governo italiano e le organizzazioni internazionali che si occupano di rifugiati, seguite ai richiami dell’ONU medesima a proposito del respingimento manu militari verso la Libia, e verso un epilogo certamente poco piacevole della loro avventura, dei disperati sui barconi. Il piccolo dittatore di Arcore, nostro signore e padrone, si attribuisce il discutibile merito di tali misure disumane e, giustappunto, le giustifica sulla base di una presunta "purezza italica" da salvaguardare, anche qui ligio all’esempio del suo modello storico (quello dei treni in orario, sempre lui).

Il che, a parte tutto, dà da pensare, se lo mettiamo in rapporto all’auto conferito status di "sardo d’adozione" rivendicato dal medesimo personaggio, in occasione dei comizi imbonitorii rivolti ai suoi seguaci sardi. Come conciliare tale acquisizione di appartenenza etnica con la pretesa purezza italiana? Se i sardi sono italiani (come pare indiscutibile), allora non ha senso dichiararsi adottato da una comunità che non ha nulla di particolare rispetto alla grande patria nazionale cui apparterrebbe. Oppure i sardi non sono proprio del tutto italiani, magari solo per un disdicevole fatto geografico. Ma allora cade la pregiudiziale etnica di cui sopra: se gli italiani sono già differenziati al loro interno e non esiste alcuna purezza della razza da difendere, a che pro ostacolare ulteriori apporti culturali?

Possiamo dire, senza tema di essere accusati di anti-berlusconismo pregiudiziale, che si tratta dell’ennesima buffonata del nostro personaggio da fiction preferito?  L’Italia è multietnica e lo è non da oggi, ma sin dalla propria nascita come stato. Se le differenziazioni etniche hanno un senso e una loro realtà storica, al di là degli impianti ideologici che troppo spesso se ne sono serviti per scopi quasi mai edificanti, non si può contestare che gli italiani come etnia non esistono. Non esistevano nel 1861, quando sarebbe stato ben difficile confondere un veneziano con un napoletano, o un piemontese con un sardo (ehm…). E non esiste nemmeno oggi, che tra i cittadini italiani si contano centinaia di migliaia di persone, per non dire milioni, delle più disparate provenienze e culture.

E, in generale, che senso hanno, ancora oggi, questi appelli alle distinzioni razziali? Essi non hanno altro significato che quello di istituire una differenza di valore, una gerarchia "naturale" e molto, molto interessata tra esseri umani. Così come quando si parla di "competitività" in ambito economico (altra panzana ideologica di successo).

Diciamocela tutta: trattasi di strumenti ideologici di dominio senza alcun riscontro storico o biologico. Siamo una manciata di bestiacce dall’intelligenza sopravvalutata, disseminata su un piccolo pianeta periferico di una tra le innumerevoli galassie dell’universo conosciuto e stiamo ancora qui, in una fase di transizione delicata fino al punto di minacciare la nostra sopravvivenza come specie, a romperci le scatole tra di noi con pretesti ridicoli? Poi dice che non ci meritiamo quel che succede…

Quando Einstein arrivò negli USA in fuga dalle persecuzioni razziali naziste, alla dogana gli chiesero, tra le altre generalità, a quale razza dovessero iscriverlo. Lui rispose: "Umana". E diceva anche un’altra cosa, il grande fisico tedesco: "Di infinito conosco solo due cose: l’universo e la stupidità umana; ma della prima non sono sicuro". Ecco, per quanto mi riguarda queste due dichiarazioni valgono quanto il principio della relatività ristretta e quello della relatività generale messi assieme. Alla faccia del’Italia etnicamente pura!


Commenti



1 Commento

  1.    Furriola on 26 Maggio 2009 09:34

    Carissimo Omar,

    sulla multietnicità il presidente del Consiglio italiano dimostra tutta la sua ignoranza anche sulla carta costituzionale che regola lo Stato da lui governato.

    Proprio l’altra mattina, durante la nostra conferenza sulle europee, Diego Corraine ci ha ricordato che la Costituzione italiana riconosce ben 12 etnicità all’interno dei confini italiani. 12!! Tra queste c’è la sarda, naturalmente.

    Insomma, diciamo che l’Italia è veramente messa male.

    Ha leggi dignitose ma governanti inadeguati, buffi, ignoranti. E ti dirò di più: avessi sentito sottolineare questa grave incongruenza da qualcuno dell’opposizione! Non c’è niente di peggio che ereditare una civiltà alta e non sapere che farsene…

    Un abbraccio

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